Storia

  1. 1990

    La fondazione

    Un gruppo di amici con la passione del gioco del golf realizzano da soli un campo pratica.
    Come le storie raccontate nei grandi film, il primo tentativo non andò a buon fine: il terreno era così scosceso che le palline giocate tornavano indietro da sole. In un secondo momento scoprirono che la Cascina Spinola era abbandonata. Era il posto e il momento perfetto: 1° Maggio 1990, ossia il giorno in cui venne giocata la prima pallina nell’allora “campo pratica Riasco”.

  2. 1991/1992

    Le prime buche executive

    Al primo gruppetto di amici se ne aggiunsero altri e così un anno dopo costruirono in economia le prime tre buche executive caratterizzate da una montagnola spianata, vicino agli attuali green: i primitivi green rialzati.
    Nel 1992 furono costruite le altre 6 buche executive.
    Gli spogliatoi erano costituiti da un container diviso in due zone, per uomini e donne.

  3. 1993/1996

    L’espansione

    Il Golf Club Riasco attirava sempre più nuovi appassionati: le gare vedevano la partecipazione di oltre 100 giocatori, con code anche di 4 squadre.
    Vista l’impetuosa crescita dell’iniziativa fu costituita la Derna, società immobiliare per azioni, che acquistò i terreni limitrofi alla Cascina Spinola, con pagamento in contanti o in contropartita ad azioni emesse dalla stessa società. La Derna incaricò il progettista di campi da golf Luigi Rota Caremoli di curare la realizzazione di un percorso a 18 buche di campionato.

    Venne contestualmente acquistata la concessione della Diga della Lomellina, il cui invaso avrebbe dovuto fornire l’acqua necessaria all’ irrigazione.
    La progettazione e i successivi lavori furono rapidi: alla fine del 1996 vennero inaugurate le prime 10 buche (le attuali 1, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17).

  4. 1997

    L’anno più difficile

    A causa di un rallentamento delle operazioni immobiliari previste, la Derna Golf S.p.A. si trovò in mezzo a una delicata crisi finanziaria: tra costi elevati per il collegamento idrico e per la progettazione delle 18 buche e vari contenziosi con i fornitori, la fiducia vacillò tanto da pensare di ridimensionare il progetto. La lucidità, la caparbietà e la lungimiranza della maggior parte dei Soci, permise la costruzione di un’operazione finanziaria con aumenti di capitale, sottoscritti in tempi successivi.
    In quell’anno l’impegno complessivo raggiunse una cifra sufficiente a far tirare un respiro di sollievo; e ciò anche grazie all’opera persuasiva di Luigi Rota Caremoli, che dalla fine del 1996 assolveva le funzioni di Direttore, Segretario e Starter del Circolo.

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  5. 1998/1999

    Un nuovo nome

    Certi che l’aumento di capitale sarebbe stato effettuato con successo, ripresero i lavoro di costruzione delle ultime 8 buche di campionato (le attuali 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 18) che furono inaugurate nel mese di settembre.
    Alcune problematiche gestionali, che impedivano il concretizzarsi dell’ipotesi di ottenimento di un mutuo bancario agevolato, suggerirono la costituzione di una nuova Associazione Sportiva, cui fu dato il nome di Golf Colline del Gavi per una migliore visibilità determinata anche dalla più facile individuazione della collocazione territoriale del Circolo.

  6. 2000/2005

    La Consacrazione

    In questo periodo le due entità giuridiche hanno condotto una vita tutto sommato tranquilla, pur sempre alle prese con aspetti di tipo finanziario.
    La Derna ha affrontato con pazienza le difficoltà di far quadrare i conti con entrate commisurate alla capacità dell’Associazione Sportiva di onorare i canoni e uscite ordinarie pesanti prevalentemente per la gestione della diga e dell’invaso della Lomellina , talvolta anche accompagnate  da spese straordinarie derivanti da eventi meteorologici o restrizioni di normativa in ambito idrico. A poco a poco riparte anche l’attività di programmazione per la vendita dei lotti edificabili ancora di proprietà.
    L’Associazione Golf Colline del Gavi, che nel 2005 ha adottato la nuova veste giuridica di A.S.D. (Associazione Sportiva Dilettantistica) come consigliato dalla Federazione, ha proseguito la propria attività con discreta tranquillità, riuscendo a curare un’eccellente manutenzione ordinaria di tutte le sue strutture in affitto (Club house, percorso executive,  campo pratica) e il percorso di campionato e anche a migliorare le 18 buche.

  7. Dal 2005

    Il lavoro continua

    L’attività del Circolo è enormemente aumentata, sia dal punto di vista sociale sia da quello sportivo; i Direttivi che si sono avvicendati hanno dato vita a iniziative per consolidare l’effettivo e possibilmente svilupparlo.
    L’impronta maggiormente aziendale sta portando i suoi frutti.

    Lamentele? Certo, sì che ce ne sono, altrimenti che Circolo sarebbe?

    E sono tutte giustificate, ma a ognuna di queste negli ultimi esercizi abbiamo trovato le soluzioni. Grazie all’entusiasmo di tutti coloro che lavorano al Golf Club Colline del Gavi possiamo veramente concludere che qui

    “Non doversi più inventare che cosa fare di bello per i prossimi 100 anni.”

    è proprio vero.