Aggiornamento iniziativa "Presenti all'appello"

Aggiornamento iniziativa “Presenti all’appello”

17 Febbraio, 2017 - Eventi e gare

Presenti all’appello, l’iniziativa nata e realizzata in collaborazione con l’associazione Agorà di Lavagna, il Golf Colline del Gavi e il Golf Club Rapallo, festeggia il primo mese di attività con un grande risultato: grazie all’aiuto di tutti voi abbiamo infatti superato il traguardo di 7.500 € raccolti! E ancora molto vogliamo fare, per raggiungere l’obiettivo finale: raccogliere 25.000 € da donare all’Istituto omnicomprensivo Beato Simone Fidati di Cascia, per dotare i ragazzi di laboratori mobili multimediali che permettano di riprendere il normale ritmo di vita sconvolto dal sisma. Un traguardo ambizioso, ma che siamo sicuri di poter raggiungere con l’aiuto di tutti! (Per donare, vedi coordinate in fondo alla pagina)

Per vivere in prima persona la situazione a Cascia e stringere la mano a chi tutti i giorni lavora per ridare vita a questo luogo martoriato, una delegazione composta da Barbara, Francesca e Marilena si è recata nel comune Umbro. Quello che segue è il racconto del loro viaggio, un’esperienza seppur breve, in grado di lasciare un segno indelebile e instillare in tutti noi la convinzione che, insieme, possiamo davvero cambiare la vita di tante persone.

Il 24 agosto la prima scossa con i primi danni, il 30 ottobre la seconda che a qualcuno ha fatto dire: “Non è rimasto nulla”. La terza scossa il 18 gennaio 2017 ha fatto crollare il crollabile. Nel mezzo, centinaia di movimenti più piccoli che hanno portato le persone all’esasperazione, alla paura di dormire sotto un tetto: questo è accaduto a Cascia, eppure appena la vedi e ne resti incantato, attraversando la città per arrivare al centro storico non appare come un luogo che ha subito molti danni, si fa poco caso alle transenne che sono quasi ovunque, non si capisce bene a cosa servano. Ma basta scambiare poche parole con il Sindaco Gino Emili e con l’assessore al turismo Monica Del Piano, maestra elementare della scuola di Avendita, per rendersi conto di quanto la realtà sia dura.
Dei 3.000 abitanti che vivono a Cascia circa 1.000 persone, 45 famiglie, sono rimaste senza una casa. Perché qui, le abitazioni dichiarate inagibili sono tante e per tutte il destino è segnato: verranno demolite appena possibile. Palazzi che, a una prima occhiata, sembrano non avere subito danni, ma che al loro interno si presentano gravemente compromessi, spettrali nel loro essere così vuoti.

Il modulo abitativo cumulativo a Cascia è arrivato in tempi brevi e oggi ospita circa 50 persone, molti altri sono stati accolti dalle strutture ricettive della zona, piccoli alberghi o Bed and Breakfast che non hanno subito danni e si sono subito dati disponibili, altri ancora sono in paesi più o meno vicini, ospiti di parenti. Eppure, nella piazza del paese, qualcuno ancora dorme in roulotte perché la paura è ancora tanta, troppa. Lo stesso ospedale di Cascia, che ospitava un polo d’eccellenza per la riabilitazione della sclerosi multipla a cui si rivolgevano pazienti di tutta Italia, è stato sgomberato: troppo pericoloso. La basilica di Santa Rita , meta di pellegrini da tutto il mondo, ha subito crolli interni e la stessa sorte è toccata a tante delle strutture alberghiere della zona. Tutti stanno lavorando per riuscire ad aprire per la primavera inoltrata, per aiutare la città a riprendersi e tornare centro di vita qual era prima di quel maledetto 24 agosto.
La situazione più drammatica l’abbiamo constata ad Avendita, piccola frazione a pochi km da Cascia, 120 abitanti e una piccola scuola elementare miracolosamente illesa. Lo chiamano “Il paese fantasma”lì dopo il 18 gennaio nessuno è più rientrato a casa. Anche i pochi fortunati che hanno ancora un tetto sopra la testa hanno troppa paura. Il modulo abitativo cumulativo ospita oggi una cinquantina di persone, di tutte le età. La più giovane, Sara, aveva solo 1 mese quando è arrivata la prima scossa e da quel giorno, a casa sua, non ha più dormito. La percezione è quella di tanto sconforto, lacrime e consapevolezza. Molte case saranno demolite, case costruite in anni di sacrifici, alcune non ancora ultimate e che oramai non lo saranno più. Di fronte a tanto dolore la prima sensazione è di sentirsi come paralizzati. Vorresti poterli aiutare tutti ma sai che non è possibile e la tua goccia nel mare, il piccolo aiuto che puoi portare, ti sembra di fronte a ciò di cui questa gente avrebbe davvero bisogno. Poi, però, capisci che con l’aiuto, anche piccoli, di tutti, si può davvero aiutare queste persone a ritrovare un po’ di normalità.

Quando siamo partiti con Presenti all’appello abbiamo pensato alla scuola perché rappresentava per noi la rinascita della comunità, un aiuto concreto a tutti, ben sapendo che non avremmo potuto aiutarli singolarmente. Dopo essere stati a Cascia e nelle zone limitrofe, siamo ancora più convinti di aver fatto la scelta giusta. Ci vorranno anni perché la situazione a Cascia si normalizzi, ma nel frattempo ciò che è davvero importante è che la città (e le frazioni vicine) non si spopolino, che la gente trovi la motivazione necessaria a restare e a mandare lì a scuola i propri figli.
L’Istituto omnicomprensivo Beato Simone Fidati che raggruppa superiori, medie, elementari e materna di 36 frazioni si trovava a Cascia, ma attualmente vede dislocati i ragazzi delle superiori in una struttura a Roccaporena, le medie insieme alla materna e le elementari (6 classi con una media di 18 bambini) in un modulo abitativo del 1997. La struttura che ospitava il Liceo Scientifico e il Professionale è attualmente in fase di ristrutturazione, non ha subito danni strutturali importanti ed entro un mesetto i ragazzi dovrebbero potervi rientrare. La materna, così come la scuola elementare di Avendita, è rimasta miracolosamente illesa, ma diversa è la situazione per la struttura che ospitava la scuola elementare, destinata alla demolizione, per far spazio ad una nuova struttura. Fino ad allora, le 11 classi tra medie ed elementari verranno ospitate negli speciali moduli abitativi donati dalla fondazione Francesca Rava.

L’impegno che Agorà di Lavagna, Golf Club Colline del Gavi e Golf Club di Rapallo si sono posti è quello di fornire ai ragazzi dell’Istituto dei laboratori mobili multimediali che permetteranno agli studenti di restare al passo con gli altri istituti scolastici italiani pur nella disagevole situazione attuale, in modo che l’offerta formativa della scuola possa risultare competitiva, tutto nell’ottica di aiutare la comunità di Cascia a ricostruire un paese che possa avere attrattive a 360 gradi. Ringraziamo il Sindaco, il Prof. Gino Emili e l’assessore al Turismo Monica Del Piano per averci accolto in modo davvero cordiale e per averci dedicato la loro giornata facendoci partecipi degli eventi accaduti e dei progetti per il futuro, e tutte le persone incontrate per l’affetto che ci hanno dimostrato.

Cascia ha una grande comunità ed è davvero questa la sua ricchezza più grande!

Agorà di Lavagna, Golf Club Colline del Gavi, Golf Club di Rapallo.

DONA ORA:

  • IBAN:IT69-F-05034-31950-000000005059
  • Causale: Progetto scuola di Cascia
  • Intestatario del conto:Associazione Culturale l’Agorà di Lavagna

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